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Biografia - Lang Lang
Lang Lang
Lang Lang ha solo due anni quando vede, in un episodio del popolare cartone animato Tom & Jerry, Tom suonare il pianoforte (la Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt), si innamora di questo strumento musicale. L'anno successivo prende le prime lezioni con la maestra Zhu Ya-Fen e a cinque anni inizia a suonare in pubblico, vincendo la Shenyang Piano Competition ed esibendosi nel suo primo recital.

A nove anni i suoi genitori decidono di fargli tentare l'ammissione al Conservatorio di musica di Pechino . Lang Lang si trasferisce con il padre nella grande metropoli e, con grande sofferenza, si separa dalla madre che rimane a Shenyang per lavorare e mantenere la famiglia. Inizia per Lang Lang un periodo durissimo. La sua nuova insegnante, soprannominata "professoressa Rabbia" è sempre insoddisfatta e gli toglie ogni sicurezza fino a rifiutarsi di dargli lezione, sostenendo che l'allievo è privo di talento. Il padre va su tutte le furie e Lang Lang, disperato, smette di suonare. Dopo alcuni mesi, la direttrice del coro della scuola e i compagni che Lang Lang accompagnava al pianoforte lo implorano di ricominciare a suonare e di aiutarli nella preparazione del coro. Gli porgono lo spartito della Sonata K 330 di Mozart, chiedendogli poi di eseguire il movimento lento. Questo riaccende in Lang Lang la passione per l'amatissimo strumento. "Suonare la K 330 mi ridiede la speranza", ricorda anni dopo nella sua autobiografia.

Alla fine, studiando sotto la guida di suo padre e del professore Zhao Ping-Guo, entra al Conservatorio classificandosi al primo posto. Nel 1993 vince la Xing Hai Cup Piano Competition a Pechino e l'anno seguente gli viene conferito il primo premio alla quarta competizione internazionale per giovani pianisti in Germania. Nel 1995, a 13 anni, suona gli Studi delle Opere 10 e 25 di Chopin alla Concert Hall di Pechino, e lo stesso anno vince la Čajkovskij International Young Musicians' Competition in Giappone eseguendo il Concerto per Pianoforte n. 2 di Chopin accompagnato dalla Moscow Philharmonic Orchestra.

La popolarità in occidente gli arriva nel 1999 con una sostituzione all'ultimo minuto (introdotto da Isaac Stern) di André Watts al "Galà del Secolo" del Ravinia Festival, dove esegue il Concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Christoph Eschenbach. Al 2007, Lang Lang si è esibito con tutte le maggiori orchestre del mondo.

Lang Lang è amato da alcuni e detestato da altri. Un critico musicale del Chicago Tribune lo ha definito "il più grande e più esaltante talento pianistico che abbia sentito in tanti anni di presenza ai recitals". Nel 2001 ha debuttato alla mitica Carnegie Hall di New York con il tutto esaurito, accompagnato da Yuri Temirkanov.

Al Teatro alla Scala di Milano nel 2007 esegue il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Béla Bartók con la Filarmonica della Scala diretto da Daniel Barenboim, nel 2009 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 25 in Sol minore di Felix Mendelssohn con la Gewandhausorchester Leipzig diretto da Riccardo Chailly ed un recital, nel 2010 un concerto e nel 2011 un concerto in trio con Francesco De Angelis (violinista) ed Alfredo Persichilli, due concerti con la Filarmonica della Scala ed uno con Herbie Hancock.

Nel 2008 ha suonato durante le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Pechino 2008 e ha tenuto un concerto al Teatro La Fenice di Venezia.

Lang Lang è noto anche per l'esagerazione di gesti ed espressioni facciali che recentemente ne hanno condizionato alcune esecuzioni, ad esempio della Rapsodia Ungherese di Liszt. Anche per questo è stato criticato, ma altri l'hanno difeso per la sua esternazione dei "sentimenti".

Ha partecipato alla puntata del 22 febbraio 2009 del programma televisivo Che tempo che fa, dove ha dialogato con l'amico Andrea Bocelli, in collegamento da casa. Nel maggio 2009 ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Brahms) con l'Orchestra del Metropolitan Opera diretta da James Levine nella Carnegie Hall di New York.

Nel 2009 è stato vincitore del premio "Arturo Benedetti Michelangeli" durante il Festival Pianistico Internazionale a Brescia.

Fonte: Wikipedia